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obblighi europei | 02 Settembre 2016

La legge di delegazione europea 2015 in Gazzetta Ufficiale

Con la l. n. 170 del 12 agosto 2016 «Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2015», approdata in Gazzetta Ufficiale del 1° settembre 2016, n. 204, e in vigore a partire dal 16 settembre 2016, il Governo è ufficialmente delegato ad adottare, secondo i termini, i decreti legislativi per l'attuazione di 11 direttive comunitarie relative ai temi più disparati. 

La l. n. 170/2016 è in Gazzetta Ufficiale. Con la l. n. 170 del 12 agosto 2016 «Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2015», approdata in Gazzetta Ufficiale del 1° settembre 2016, n. 204, e in vigore a partire dal 16 settembre 2016,  il Governo è ufficialmente delegato ad adottare, secondo i termini, i decreti legislativi – presenti agli allegati A e B - per l'attuazione di 11 direttive comunitarie relative ai temi più disparati.
I temi trattati, infatti, spaziano dalla normativa comunitaria contenente le disposizioni volte a prevenire e gestire l'introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive, alla gestione collettiva dei diritti d'autore e alla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per l'uso on-line nel mercato interno, alla qualità della benzina e del combustibile diesel, alla riduzione dell'utilizzo di borse di plastica in materiale leggero.

Tutela consolare. Tra i 21 articoli della legge n. 170/16, si segnala l’art. 6, che chiede al Governo l’attuazione della direttiva n. 2015/637 sulle misure di coordinamento e cooperazione per facilitare la tutela consolare dei cittadini dell’Unione non rappresentati nei Paesi terzi: ciò che si chiede è, in particolare, di prevedere che la promessa di restituzione dei costi per la tutela consolare, sottoscritta, alle condizioni previste dall'articolo 14 della direttiva (UE) 2015/637, da un cittadino italiano innanzi all'autorità diplomatica o consolare di un altro Stato membro, abbia efficacia di titolo esecutivo relativamente alle obbligazioni di somme di denaro determinate o determinabili in essa contenute.

Antiriciclaggio. Tra i vari “incarichi” che vengono affidati al Governo, c’è anche, all’art. 15, il recepimento della direttiva n. 2015/849 (la cd. direttiva IV antiriciclaggio) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2015, relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo. In particolare, al Comitato di sicurezza finanziaria (istituito dal d.l. n. 369/2001, conv. in l. n. 431/2001) sarà attribuito il ruolo di organismo preposto all’elaborazione dell’analisi nazionale del rischio di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo. Inoltre, al fine di migliorare la trasparenza delle persone giuridiche, dei trust o di altri autonomi centri di imputazione giuridica, tali soggetti saranno tenuti alla conservazione di informazioni adeguate, accurate e aggiornate sulla propria titolarità effettiva che saranno registrate, a cura del rappresentante legale, in apposita sezione del Registro delle imprese in modo da essere tempestivamente disponibili alle autorità competenti.

Corruzione tra privati. L’art. 19 della legge delega, poi, chiama il Governo all’attuazione della decisione quadro 2003/568/GAI relativa alla lotta contro la corruzione tra privati. Nel necessario coordinamento con le norme incriminatrici già vigenti, l’Esecutivo dovrà garantire la punibilità di chi promette o offre denaro o altra utilità non dovuti a un soggetto che svolte funzioni dirigenziali o di controllo o comunque direttive presso società o enti privati affinché violi gli obblighi inerenti al proprio ufficio. Allo stesso modo, sarà punito colui che nell'esercizio di funzioni dirigenziali, di controllo o nello svolgimento di funzioni direttive, presso società o enti privati, sollecita o riceve denaro o altra utilità non dovuti ovvero ne accetta la promessa.
Viene modificato altresì l’apparato sanzionatorio: per il reato di corruzione tra privati sarà prevista la pena della reclusione non inferiore nel minimo a 6 mesi e non superiore nel massimo a 3 anni oltre alla pena accessoria dell'interdizione temporanea dall'esercizio dell'attività, ove l’imputato sia già stato condannato per le medesime condotte, mentre per le persone giuridiche sarà prevista la responsabilità in relazione al reato di corruzione tra privati punita con una sanzione pecuniaria non inferiore a 200 quote e non superiore a 600 quote nonché con l'applicazione delle sanzioni amministrative interdittive di cui all'art. 9 d.lgs. n. 231/2001.

Scambio di informazioni nel settore fiscale. Infine, il Governo è tenuto a recepire la direttiva 2015/2376/UE del Consiglio dell'8 dicembre 2015, recante modifica della direttiva 2011/16/UE per quanto riguarda lo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale (il termine di recepimento scade il 31 dicembre 2016).
Altri aspetti della legge rilevanti sul piano fiscale riguardano alcune misure da adottare al fine «di migliorare la trasparenza delle persone giuridiche, degli altri soggetti diversi dalle persone fisiche e dei trust e di contrastare fenomeni di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo commessi o comunque agevolati ricorrendo strumentalmente alla costituzione ovvero all'utilizzo di società, di amministrazioni fiduciarie, di altri istituti affini o di atti e negozi giuridici idonei a costituire autonomi centri di imputazione giuridica».

 



Qui il testo della legge del 12 agosto 2016, n. 170; G.U. del 1° settembre 2016, n. 204