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Notizie a cura di La Stampa.it |
AMMINISTRATIVO

pubblica amministrazione | 21 Giugno 2016

Istituita una Commissione parlamentare di inchiesta per verificare il livello di digitalizzazione della pa

Con delibera del 14 giugno 2016, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 142, del 20 giugno 2016, è stata istituita una Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni e sugli investimenti complessivi riguardanti il settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

La verifica del livello di digitalizzazione della pubblica amministrazione. Ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, è stata istituita, per la durata di un anno, non prorogabile, una Commissione parlamentare di inchiesta, per verificare il livello di digitalizzazione e innovazione raggiunto nelle pubbliche amministrazioni statali, regionali e locali, anche alla luce delle spese pubbliche complessivamente destinate al settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, al fine di raccogliere dati aggiornati e individuare possibili soluzioni, anche legislative, per adeguare lo stato dell'innovazione e della digitalizzazione della pubblica amministrazione al livello degli altri Paesi europei.

Compiti della Commissione. I compiti della nuova Commissione parlamentare sono stati ben definiti. In particolare, spetta alla Commissione verificare le risorse finanziarie stanziate ed il loro utilizzo, nonché la quantità, la tipologia e l'efficacia degli investimenti effettuati nel corso degli anni nel settore delle ICT da parte delle pubbliche amministrazioni statali regionali e locali, anche al fine di individuare i possibili sprechi ed investimenti errati; ma altresì effettuare una comparazione tra la spesa pubblica nel settore delle ICT nei maggiori Paesi europei e in Italia, nonché un'analisi sulle tendenze in atto; esaminare, anche verificando i titoli di studio e il livello di competenza dei diversi responsabili del settore delle ICT nelle pubbliche amministrazioni, lo stato di informatizzazione attuale e il livello di dotazione tecnologica raggiunto dalle pubbliche amministrazioni statali, regionali e locali (con riferimento, tra l'altro, al livello di reingegnerizzazione e automazione dei processi e dei procedimenti  amministrativi, all'utilizzo di software open source, all'apertura dei dati e al loro utilizzo, all'interoperabilità e all'interconnessione delle banche di dati, al livello di sicurezza e allo stato di attuazione del disaster recovery e al livello di accettazione di pagamenti elettronici); infine monitorare il livello di digitalizzazione e di investimento nelle singole realtà regionali ed esaminare l'esistenza di possibili interventi di razionalizzazione della spesa nel settore delle ICT. Queste le principali funzioni descritte nella delibera.

I limiti del potere della Commissione. La delibera è chiara. La Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria e non può in alcun modo adottare provvedimenti attinenti alla libertà e alla segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione, nonché alla libertà personale, fatto salvo l'accompagnamento coattivo di cui all'art. 133 c.p.p..



Qui la delibera del 14 giugno 2016, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 142, del 20 giugno 2016