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documenti di circolazione | 30 Settembre 2015

Va in soffitta l’ex foglio complementare: arriva il collega digitale

di Stefano Manzelli

Da lunedì 5 ottobre il tradizionale certificato di proprietà dei veicoli diventa digitale. L’utente non dovrà quindi più occuparsi della corretta conservazione di questo documento che è indispensabile per tracciare le vicende giuridiche del bene mobile. Ma per la messa a regime definitiva della riforma occorrerà attendere ancora qualche mese.

Lo ha chiarito l’Aci con la circolare n. 7641 del 28 settembre 2015. Mentre prosegue a fasi alterne l’iter normativo finalizzato alla creazione del documento unico del veicolo e al trasferimento delle competenze del pubblico registro automobilistico in capo alla motorizzazione, l’Aci accelera l’azione di semplificazione e miglioramento delle pratiche burocratiche, nello spirito del codice dell’amministrazione digitale.
Certificato di proprietà digitale. Dal 5 ottobre sarà concretamente operativo il certificato di proprietà digitale dei veicoli destinato a mandare in soffitta progressivamente gran parte dei tradizionali documenti che accompagnano le vicende giuridiche dei beni mobili registrati. Da lunedì prossimo l’ex foglio complementare diventa digitale e non sarà più stampato e consegnato agli utenti. All’interessato verrà rilasciata solo una ricevuta con un codice utile per la visualizzazione informatica del documento, sempre aggiornato in tempo reale. Uno dei principali vantaggi per gli utenti e per la pubblica amministrazione è il fatto che il supporto digitale non potrà più essere smarrito o sottratto. E sarà anche difficilmente falsificabile. Il documento verrà conservato negli archivi informatici del PRA ma la proprietà del certificato, specifica la circolare, «resta in capo all’intestatario del veicolo e quindi solo  quest’ultimo (o un eventuale soggetto avente titolo) può disporne. Pertanto al momento della presentazione di una formalità è necessario che l’operatore PRA o sta, che preleva dai suddetti archivi il cdpd per allegarlo al fascicolo, sia autorizzato ad accedere al certificato dal soggetto intestatario del veicolo o da un eventuale avente titolo». Non basterà quindi esibire la ricevuta allo sportello da parte di un qualsiasi soggetto. Per la messa a regime completa della riforma occorrerà attendere il prossimo mese di febbraio. Intanto in questa fase iniziale i notai e i delegati comunali potranno predisporre gli atti solo sul tradizionale supporto cartaceo.