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concorsi pubblici  | 11 Giugno 2013

Non conta la quantità dei titoli, ma la qualità dell’attività svolta e valutata secondo indici internazionali

di Giulia Milizia

Nessuna censura per le scelte della commissione di una procedura comparativa per un posto di ricercatore (area medico-chirurgica): irrilevante il lavoro all’estero, i quattro brevetti, le numerose conferenze e diverse pubblicazioni all’attivo del ricorrente, se hanno un basso impatto scientifico secondo l’indice di Hirsh e gli indicatori scentometrici (conformi Cons. Stato n. 2872 e n. 2858 del 24 maggio 2013): la qualità dell’attività svolta prevale sulla quantità dei titoli. 

(TAR Lazio, sez. III sentenza 2n. 5019/13; depositata il 20 maggio)

È questo il principio di diritto ricavabile dalla sentenza del Tar Lazio, sez. III, n. 5019 emessa il 20 maggio 13. È analoga alla sopra citata giurisprudenza di legittimità, pur se relativa ad altre aree accademiche (filosofia...

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