POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
giovedì 22 aprile 2021
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

Termini processuali | 25 Febbraio 2021

Misure cautelari personali e effetti della sospensione dei termini causa COVID

di La Redazione

In tema di misure cautelari personali, nel caso di presentazione di istanza di riesame nel periodo compreso fra il 16 aprile ed il 30 giugno 2020, qualora il capo dell’ufficio giudiziario abbia disposto il rinvio delle udienze nei procedimenti civili e penali a norma dell’art. 83, commi 6 e 7, lett g) l. 24 aprile 2020, n. 27, di conversione, con modificazioni, del d.l. 17 marzo 2020, n. 18, in assenza della richiesta di trattazione del procedimento da parte del detenuto o del suo difensore ai sensi del comma 3 dello stesso art. 83, la sospensione dei termini prevista dal successivo comma 9 del medesimo art. 83 – per il tempo in cui il procedimento è rinviato ai sensi del comma 7, lett. g), e, in ogni caso, non oltre il 30 giugno 2020 -, pur essendo espressamente contemplata in relazione al termine perentorio per decisione del ricorso di cui all’art. 309, comma 9, cod. proc. pen., deve ritenersi estesa anche al termine per la trasmissione degli atti di cui all’art. 309, comma 5, stesso codice.  

(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 7266/21; depositata il 24 febbraio)

Sul tema, la Suprema Corte con la sentenza n. 7266/21, depositata il 24 febbraio.   Il Tribunale dell’Aquila confermava l’ordinanza con cui il GIP del Tribunale di Pescara ha applicato nei confronti dell’imputato, a seguito...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.