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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

delitti contro la pubblica amministrazione | 20 Ottobre 2020

Registratore portatile in sala consiliare: seduta sospesa e cittadino condannato

di Attilio Ievolella

Respinte le obiezioni difensive: evidente, secondo i Giudici, la consapevolezza del cittadino di avere violato lo Statuto comunale e di avere posto le condizioni per uno stop ai lavori dell’assemblea. Evidente, quindi, la responsabilità penale per il reato di interruzione di pubblico servizio. A salvarlo è la prescrizione. Confermate invece le statuizioni civili a suo carico.  

(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 28950/20; depositata il 20 ottobre)

Pessima idea, senza dubbio, quella di provare a registrare di nascosto una seduta consiliare in Comune. Tale azione è vietata dallo Statuto e obbliga il sindaco, a fronte della posizione assunta dal cittadino, a sospendere i lavori dell’assemblea....

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