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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

PPT - giurisprudenza | 23 Settembre 2020

La notifica a mezzo PEC fra difensori è valida ed equiparata alla notifica tramite raccomandata

di La Redazione

Dal disposto dell’art. 16 del d.l. n. 179/2012 non può trarsi la conseguenza secondo cui le parti private nel processo penale non possono mai fare ricorso alla PEC per le proprie comunicazioni. Infatti, la disposizione preclude solo l’utilizzo della notifica a mezzo PEC a cura della cancelleria, qualora il destinatario sia l’imputato (persona fisica), mentre per le notificazioni fra difensori la notifica a mezzo PEC è equiparata alla notifica per mezzo della posta, salvo che la legge non disponga altrimenti.  

(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 26506/20; depositata il 22 settembre)

Lo ha ribadito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 26506/20, depositata il 22 settembre.   Il Tribunale del riesame dichiarava inammissibile l’appello avverso il provvedimento con cui il GIP del Tribunale aveva respinto la...

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