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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

delitti contro la persona | 10 Luglio 2020

Gelosia folle: esclusa la premeditazione per l’omicidio del rivale in amore

di La Redazione

Confermata la condanna per un uomo che ha ucciso il presunto amante della moglie. Pena fissata in dieci anni e otto mesi di reclusione. Inutile il ricorso della Procura: legittimo il riconoscimento del vizio parziale di mente, connesso a un vero e proprio delirio di gelosia, e legittima l’esclusione della premeditazione e dei futili motivi.

(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 20487/20; depositata il 9 luglio)

Esclusa la premeditazione ed escluso il motivo abietto se l’uccisione a colpi di pistola del – presunto – rivale in amore è frutto di un “delirio di gelosia”, sufficiente, secondo i giudici, per parlare di vizio...

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