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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

stalking | 05 Giugno 2020

Misura cautelare in carcere per chi perseguita i vicini di casa

di Annalisa Gasparre - Avvocato e dottore di ricerca

Il reato di atti persecutori è reato abituale e di evento “per accumulo” che si consuma al compimento dell’ultimo degli atti della sequenza criminosa integrante l’abitualità del reato; il termine finale di consumazione, in presenza di una contestazione “aperta”, coincide con quello della pronuncia della sentenza di primo grado, pertanto, è possibile ampliare l’imputazione alle ulteriori condotte realizzate successivamente all’esercizio dell’azione penale.  

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 17000/20; depositata il 4 giugno)

Sul punto la Corte di Cassazione con sentenza n. 17000/20, depositata il 4 giugno.   Il caso. Un uomo, già rinviato a giudizio per il reato di atti persecutori in danno dei vicini di casa, è stato sottoposto alla misura cautelare...

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