POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
domenica 25 ottobre 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

delitti contro l’industria e il commercio | 02 Aprile 2020

‘Made in Italy’, etichetta smentita dalla documentazione commerciale doganale: imprenditore condannato

di La Redazione

Fatale la contraddizione tra le etichette dei capi di abbigliamento e la loro provenienza, attestata in ambito doganale. Evidente, secondo i giudici, l’obiettivo di trarre in inganno i consumatori sull’effettiva origine della merce.  

(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 10912/20; depositata il 1° aprile)

Capi d’abbigliamento fabbricati in Bulgaria, ma accompagnati da riferimenti all’origine italiana del tessuto, da etichette riconducibili a ditte italiane e dai colori del ‘tricolore’. Evidente l’obiettivo: ingenerare nel...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.