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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

delitti contro il patrimonio | 26 Marzo 2020

Telefono rubato e subito funzionante con la SIM a lui intestata: condannato

di La Redazione

Respinta la tesi difensiva, centrata anche sul fatto che il cellulare era stato utilizzato anche quando la persona sotto accusa era in carcere. Per i giudici è inequivocabile il dato rappresentato dalla SIM rinvenuta nel telefono, e l’utilizzo dell’apparecchio nel periodo della detenzione dell’uomo è collegabile ai suoi familiari.

(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 10643/20; depositata il 25 marzo)

L’intestazione della scheda SIM rinvenuta nel telefono cellulare provento di furto è elemento sufficiente per parlare di ricettazione (Cassazione, sentenza n. 10643/20, sez. II Penale, depositata il 25 marzo).   SIM. Giudici...

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