POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
lunedì 06 aprile 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

reato continuato | 26 Febbraio 2020

Non sussiste continuazione, se i reati “fine” non sono stati “disegnati” al momento della costituzione del sodalizio

di Alfredo De Francesco - Avvocato

Con la decisione in commento (sentenza n. 7452/20, depositata il 25 febbraio) la Corte di Cassazione ha voluto precisare i contorni ed i presupposti dell’istituto della continuazione ex art. 81 c.p. in sede esecutiva, in un caso nel quale il giudice aveva dato risposta positiva all’applicazione della continuazione tra reati fine e reato associativo di stampo mafioso, applicazione contestata dalla Procura generale.

(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 7452/20; depositata il 25 febbraio)

La Corte ha annullato l’ordinanza impugnata ed ha affermato che: - «la nozione di medesimo disegno criminoso, di cui all’art. 81 comma 2 c.p., presuppone che il soggetto si sia, nel medesimo contesto, rappresentato, almeno nelle...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.