POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
lunedì 06 aprile 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

delitti contro il patrimonio | 26 Febbraio 2020

Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato: reato istantaneo o continuato?

di La Redazione

Il delitto di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato ex art. 316-ter c.p. si consuma quando il datore versa all’INPS contributi ridotti per effetto di un conguaglio a cui non aveva diritto, percependo in questo modo indebitamente l’erogazione dall’ente pubblico. Se il datore commette tale delitto per più mesi, la soglia della punibilità deve essere valutata in relazione all’indebita percezione mensile e non valutata nel complesso dell’unico comportamento fraudolento.  

(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 7462/20; depositata il 25 febbraio)

Lo ha affermato la Suprema Corte con la sentenza n. 7462/20; depositata il 25 febbraio.   La vicenda. La Corte d’Appello confermava la decisione del Tribunale con cui l’imputato veniva ritenuto responsabile del reato di cui...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.