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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

impugnazioni | 17 Gennaio 2020

Non vale il principio di conservazione degli atti se è palese e specifica la volontà della parte di esperire un determinato atto di gravame

di Serena Gentile - Avvocato penalista

In virtù del generale principio di tipicità dei mezzi di impugnazione, ogni qual volta dall’analisi dell’atto si tragga la conclusione che la parte abbia effettivamente voluto esperire quello specifico mezzo di gravame, dalla stessa esattamente denominato, non consentito dalla legge, consegue l’inammissibilità dell’impugnazione.  

(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 1589/20; depositata il 16 gennaio)

La Corte di Cassazione, con la pronuncia n.1589/20, depositata il 16 gennaio u.s., si è espressa in tema di conversione dell’atto di impugnazione, specificando i tratti prodromici all’effettività del principio di conservazione...

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