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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

reati fiscali | 13 Gennaio 2020

Indebita compensazione, legittimo il sequestro della casa e dell'auto dell'ex coniuge

di La Redazione

Se vi sono indizi che l'ex marito indagato abbia ancora la disponibilità di determinati beni, è legittimo intervenire sui beni della ex moglie (Cass. 10 gennaio 2020 n. 554).  

(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 554/20; depositata il 10 gennaio)

Anche se marito e moglie si sono separati, è legittimo il sequestro sulla casa e sull'auto della ex moglie del presunto evasore, se vi sono indizi che il contribuente abbia ancora la disponibilità di quei beni (Cass. 10 gennaio 2020 n. 554).

 

Il caso. La vicenda esaminata dai Giudici di legittimità riguardava una contribuente alla quale erano state sequestrate l'auto e la casa in seguito ad un'inchiesta per indebita compensazione di imposte riguardante l'ormai ex marito. La donna aveva evidenziato che l'acquisto della casa era avvenuto mediante un mutuo, e che comunque la separazione dal marito era remota nel tempo. Ciò nonostante, la casa ove il marito affermava di essere residente era da anni nell'abbandono. Il sospetto degli inquirenti era che l'uomo disponesse ancora dei beni formalmente intestati alla ricorrente; sospetto evidenziato anche dal giudizio della Suprema Corte che, concordando con i giudici del riesame, ha ricostruito la disponibilità da parte dell'ex marito dei beni sequestrati.
E, ha evidenziato la Terza Sezione Penale della Cassazione, in merito al concetto di disponibilità è necessario dedurre l'esistenza di un potere di fatto sulla cosa, esercitabile anche mediante terzi, tale da consentire che la stessa rientri nella sfera di interessi economici del reo.

(Fonte: mementopiu.it)