POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
mercoledì 20 novembre 2019
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

reati sessuali | 16 Ottobre 2019

Trattamenti estetico-sanitari caratterizzati da palpazioni ‘invasive’: medico condannato

di La Redazione

Evidente la responsabilità per il reato di violenza sessuale, alla luce dei racconti fatti dalla paziente. Definitiva la pena: diciotto mesi di reclusione. A rendere più grave la condotta del medico è il fatto che la donna soffrisse all’epoca di depressione.

(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 42518/19; depositata il 16 ottobre)

La depressione della paziente rende più gravi le palpazioni ‘invasive’ messe in atto dal medico, che col pretesto di trattamenti estetico-sanitari l’ha costretta a subire una vera e propria violenza sessuale. Definitiva perciò...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.