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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

criminalità organizzata | 25 Giugno 2019

La Cassazione torna ad occuparsi del rapporto tra processo di cognizione e giudizio di prevenzione

di Donato La Muscatella - Avvocato

Il Supremo Collegio interviene nuovamente in un campo eminentemente tecnico, per l’esigenza di correlare valutazioni sostanziali complesse, basate (spesso) su fonti indiziarie e inerenti (sempre) libertà costituzionalmente tutelate, al sovrapporsi di riti dissonanti per fisionomia e garanzie difensive.  

(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 27855/19; depositata il 24 giugno)

Lo fa, a partire alla consolidata autonomia riconosciuta all’apprezzamento svolto dal Giudice di prevenzione, apponendovi un limite che potrebbe derivare, a determinate condizioni, dall’opposta valutazione, cui si sia pervenuti in sede...

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