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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

delitti contro la fede pubblica | 05 Giugno 2019

Le componenti “valutative” dell’aggravante dell’atto fidefacente escludono la loro contestazione in fatto

di Carmelo Minnella - Avvocato penalista

Non può essere ritenuta dal Giudice in sentenza la fattispecie aggravata nel reato di falso in atto pubblico, ai sensi dell’art. 476, comma 2, c.p., qualora la natura fidefacente dell’atto considerato falso non sia stata esplicitamente contestata ed esposta nel capo di imputazione con la precisazione di tale natura o con formule alla stessa equivalenti, ovvero con l’indicazione della norma di legge di cui sopra.    

(Corte di Cassazione, sez. Unite Penali, sentenza n. 24906/19; depositata il 4 giugno)

Questo il principio di diritto sancito dal Massimo Consesso (sentenza n. 24906/2019, depositata il 4 giugno) che ha sposato l’orientamento di legittimità più garantistico, escludendo la «contestazione in fatto» (ossia...

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