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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

reati fiscali | 19 Aprile 2019

Dichiarazione fraudolenta: non è irragionevole la mancata previsione di soglie di punibilità omologhe a quelle relative a delitti finitimi

di Leda Rita Corrado - Avvocato e Giornalista pubblicista, Dottore di ricerca in Scienze Giuridiche presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Con la sentenza n. 95/19 del 18 aprile, la Corte Costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 2 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 (rubricato “Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti”), sollevata in riferimento all’art. 3 Cost..  

(Corte Costituzionale, sentenza n. 95/19; depositata il 18 aprile)

La disciplina censurata. In base alla disciplina penal-tributaria, è punito con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni «chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, avvalendosi di fatture o altri documenti...

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