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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

delitti contro la persona | 18 Aprile 2019

“Vi rovino, voglio la vostra testa”: legittimo lo sfogo verbale contro la dentista

di La Redazione

Nessuna condanna per una paziente, che ha pronunciato le frasi incriminate a seguito dei danni riportati a causa di cure ritenute da lei inappropriate. Per i Giudici emerge in modo chiaro l’intenzione della donna di adire le vie legali per ottenere un risarcimento dalla professionista medica o, in alternativa, di ottenere una bonaria soluzione della controversia.  

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 17159/19; depositata il 18 aprile)

“Vi rovino, voglio la vostra testa, ora inizia il vostro incubo”: così la paziente sfoga la propria rabbia per le “cure inappropriate”, a suo dire, praticatele da una dentista. Quelle frasi però non sono catalogabili...

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