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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

delitti contro la fede pubblica | 01 Aprile 2019

L’atto è falso solo se è basato su falsi dati di fatto

di Davide Galasso - Avvocato

In tema di delitti contro la fede pubblica, e segnatamente di falsità in atti, deve ritenersi falso l’atto a contenuto valutativo/dispositivo che sia fondato su falsi dati di fatto – anche allorché questi ultimi costituiscano il presupposto di un vaglio di conformità a legge della situazione oggetto di delibazione – e/o che, per giungere alla formulazione dell’enunciato finale, contraddica criteri predeterminati indiscussi o indiscutibili.  

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 13807/19; depositata il 29 marzo)

Lo ha stabilito la quinta sezione penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13807, depositata il 29 marzo 2019.   I modelli astratti di tutela nei reati di falso... Secondo parte della dottrina, vi sarebbero tre modelli...

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