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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

diffamazione | 11 Dicembre 2018

E-mail offensiva: la spedizione a più persone non basta per parlare di diffamazione

di Attilio Ievolella

Sotto accusa un uomo, a cui viene contestato di avere offeso la reputazione di una donna con una e-mail spedita a lei e ad altre persone. Per ora, però, non ci sono gli elementi sufficienti per una condanna, poiché, secondo i Giudici della Cassazione, la semplice indicazione degli indirizzi di posta elettronica dei destinatari non basta per dare per certa la ricezione del messaggio incriminato. Necessario un nuovo giudizio in Tribunale per verificare se davvero l’e-mail è stata recapitata alle persone terze indicate come ulteriori destinatari dal mittente.  

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 55386/18; depositata l’11 dicembre)

E-mail offensiva spedita a più persone. Plausibile parlare di “diffamazione”, ma è necessaria la ‘prova provata’ che il messaggio sia stato recapitato concretamente ai destinatari, non essendo sufficiente il richiamo...

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