POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
venerdì 14 dicembre 2018
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

notificazioni | 04 Dicembre 2018

Alle Sezioni Unite la questione sull’effettiva conoscenza del processo da parte dell’imputato contumace

“Io non ti conosco, io non so chi sei”…

di Claudio Bossi - Avvocato penalista, Senior partner dello Studio legale Associato B.B.D.

L’art. 6, n. 3, lett. a) della CEDU dispone che: «In particolare, ogni accusato ha diritto di essere informato, nel più breve tempo possibile, in una lingua a lui comprensibile e in modo dettagliato, della natura e dei motivi dell’accusa formulata a suo carico». Solo la dettagliata, completa, tempestiva e certa conoscenza dell’accusa consentono di predisporre ed acconciare completa dettagliata e tempestiva difesa.  

(Corte di Cassazione, sez. I Penale, ordinanza n. 54050/18; depositata il 3 dicembre)

Il caso. Il condannato attivava la procedura prevista dall’art. 175, comma 2, c.p.p., testo previgente alla riforma inerente il processo in assenza, deducendo di non aver avuto conoscenza giuridicamente corretta dalla pronuncia resa nei suoi...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.