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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

indulto | 12 Ottobre 2018

Reati in continuazione: il cumulo giuridico va scisso ai fini della possibile revoca dell’indulto

di Annalisa Gasparre - Dottoranda di ricerca

Ai fini della possibile revoca dell’indulto, nel caso di commissione di delitti non colposi unificati dalla continuazione entro cinque anni dall’entrata in vigore della legge sull’indulto, il giudice dell’esecuzione deve accertare quale sia la pena rilevante (non inferiore a due anni) individuandola fra quelle in concreto inflitte per ciascun reato.

(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 46132/18; depositata l’11 ottobre)

Sul tema la Corte di Cassazione con la sentenza n. 46132/18, depositata l’11 ottobre.   Il caso. Un uomo aveva beneficiato dell’indulto ex legge n. 241 del 31 luglio 2006 (“Concessione di indulto”). Successivamente...

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