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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

evasione | 29 Marzo 2018

Convivenza difficile coi familiari, lascia i domiciliari e chiede di tornare in carcere: va condannato

di Attilio Ievolella

Azzerata l’assoluzione pronunciata in Corte d’Appello. Per i Giudici di Cassazione non è una giustificazione la necessità di allontanarsi dal clima teso tra le mura domestiche. E la condotta non è resa meno grave dalla chiamata fatta ai carabinieri per segnalare la sua decisione e per chiedere loro di essere accompagnato in carcere.  

(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 14502/18; depositata il 29 marzo)

Il clima pesante tra le mura domestiche e la difficile convivenza con i familiari non giustificano la rottura del vincolo imposto con gli arresti domiciliari. Irrilevante anche il fatto che l’uomo, in fuga dai parenti, prima di scendere in strada...

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