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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

reati tributari | 07 Marzo 2018

Finalmente uno spiraglio garantista sulla sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte

di Enrico Fontana - Avvocato penalista

Se è ben vero che l’atto dispositivo di un bene tanto mobile quanto immobile rende di per sé maggiormente difficoltosa ed incerta l’esazione del credito, essendo il denaro bene fungibile per eccellenza e quindi più facilmente occultabile, tanto da legittimare l’esperibilità dell’azione revocatoria in sede civile, non può tuttavia perciò ritenersi integrata la finalità fraudolenta sul piano penale, dovendo l’atto dispositivo essere caratterizzato da un quid pluris, ovverossia dalla modalità ingannevole attraverso il quale viene realizzato.

(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 10161/18; depositata il 6 marzo)

Questo l’importante principio chiarito dalla Cassazione con la pronuncia in commento, teso a limitare il campo di applicazione dell’art. 11 d.lgs. n. 74/2000. Un precedente “pericoloso”. In tempi recenti la Terza Sezione...

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