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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

delitti contro la fede pubblica | 07 Febbraio 2018

L’idoneità della fotocopia ad integrare il reato di falsità materiale in atto pubblico

Il reato di cui all’art. 476 c.p. è integrato anche nel caso di fotocopie di atti pubblici inesistenti, artificiosamente riprodotti in modo da creare un’apparenza di esistenza degli stessi idonea ad ingannare la pubblica fede.

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 5452/18; depositata il 6 febbraio)

Lo ha ribadito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 5452/18, depositata il 6 febbraio. La vicenda. Una donna, imputata per falso e truffa aggravata per aver fotocopiato un atto pubblico, veniva dichiarata colpevole sia in primo che in secondo...

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