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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

responsabilità medica | 15 Novembre 2017

Contrasto sulla rilevanza penale della colpa medica: la parola alle Sezioni Unite

Il Primo Presidente, riconoscendo la necessità di porre fine alla situazione di incertezza interpretativa, assegna alle Sezioni Unite il compito di dirimere il contrasto esistente in merito alla rilevanza penale della colpa medica a fronte del rispetto delle linee guida dettate in materia dalla legge 8 marzo 2017 n. 24. 

Il caso. La IV Sezione Penale della Suprema Corte, nella trattazione di un ricorso avente ad oggetto il reato di lesioni colpose a carico di un medico specialista in neurochirurgia, si trova ad affrontare il tema dell’osservanza delle linee guida nel trattamento della sindrome da compressione della coda equina. Il recente intervento della Legge Gelli, che ha abrogato la previgente disciplina ex l. n. 189/2012, ha suscitato infatti notevoli dubbi interpretativi scaturiti nel seguente contrasto giurisprudenziale:

Cass. pen. n. 28187/2017: Legge Gelli meno favorevole. Secondo Cass. pen., 20 aprile 2017 n. 28187 la previgente disciplina (L. n. 189/2012) era più favorevole perché «aveva escluso la rilevanza penale delle condotte connotate da colpa lieve in contesti regolati dalle linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica, mentre quella sopravvenuta ha eliminato la distinzione tra colpa lieve e colpa grave ai fini dell’attribuzione dell’addebito, dettando al contempo una nuova e più articolata disciplina in ordine alle linee guida che costituiscono il parametro per la valutazione della colpa per imperizia in tutte le sue manifestazioni».

Cass. pen. n. 50078/2017: Legge Gelli più favorevole. Secondo altra recente sentenza (Cass. pen., 19 ottobre 2017 n. 50078), invece, la nuova disciplina è da considerarsi più favorevole perché «ha previsto una causa di esclusione della punibilità dell’esercente la professione sanitaria “operante, ricorrendo le condizioni previste dalla disposizione normativa (rispetto delle linee guida o, in mancanza, delle buone pratiche clinico-assistenziali adeguate alla specificità del caso) nel solo caso di imperizia, indipendentemente dal grado della colpa».
Il Primo Presidente, riconoscendo la necessità di porre fine alla situazione di incertezza interpretativa in seno alla Quarta Sezione Penale e al conseguente disorientamento delle Corti di merito, assegna dunque alle Sezioni Unite il compito di dirimere il contrasto esistente in merito alla rilevanza penale della colpa medica a fronte del rispetto delle linee guida dettate in materia dalla legge 8 marzo 2017 n. 24.
L’udienza pubblica per la trattazione del ricorso è fissata per il giorno 21 dicembre 2017.

(Fonte: ridare.it)



Qui la lettera del Presidente della IV sezione Penale della Corte di Cassazione