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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

giustizia  | 07 Ottobre 2016

Giustizia minorile: Orlando emana una direttiva sui rapporti con le comunità d’accoglienza

Il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, con direttiva trasmessa al Capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, Francesco Cascini, e riguardante i rapporti tra la giustizia minorile e il privato sociale e le comunità di accoglienza, chiarisce che il Dipartimento, al fine di assicurare trasparenza ed efficienza alle attività ad esso demandate, provvederà ad esercitare un’attenta vigilanza sul rispetto delle norme introdotte dal nuovo Codice degli Appalti nell’affidamento di servizi a cooperative o altri enti analoghi.

Rapporti tra la giustizia minorile e il privato sociale. Il Ministro della Giustizia Orlando, come si legge in un comunicato del Ministero, ha emanato il 6 ottobre 2016 una direttiva avente ad oggetto i rapporti tra la giustizia minorile e il privato sociale. Il Ministro ha tenuto a precisare che «i collocamenti in comunità disposti dall’autorità giudiziaria nel corso di procedimenti penali, dovranno essere effettuati dai Centri di Giustizia Minorile, garantendo la massima trasparenza nella scelta della struttura secondo criteri obiettivi predeterminati, derogabili solo, previa autorizzazione del Dipartimento, in casi di necessità ed urgenza adeguatamente motivati».

Vigilanza del Dipartimento. Il Dipartimento, svolgerà, inoltre, un attento controllo sulle assegnazioni dei minori in Comunità in area penale attraverso un adeguato sistema informatico in fase di perfezionamento e in collaborazione con l’attività svolta dall’Ispettorato generale. Anche il Garante per l’infanzia e l’adolescenza collaborerà per il perseguimento degli obiettivi sopra indicati e soprattutto per garantire l’individuazione di eventuali punti di criticità nel sistema di tutela dei minori. Come si legge ancora nel testo del comunicato «la direttiva ministeriale si è resa necessaria dopo una approfondita disamina della situazione in cui versa in questo momento storico il “mondo della giustizia minorile”. Il privato sociale e il complesso delle cooperative sociali forniscono un rilevante contributo allo sviluppo ed alla crescita del sistema di accoglienza, sostegno e sviluppo dei percorsi di reinserimento dei minori. Tuttavia, è apparsa urgente l’esigenza di una ricognizione dei metodi di selezione dei contraenti e di costante verifica della qualità dei servizi resi rispetto a costi, talvolta esorbitanti, che vengono sostenuti dal Ministero e dagli Enti territoriali».
Il Ministero ha il dovere di svolgere una attenta azione di coordinamento dei controlli e di verifica costante su procedure, prassi e costi con l’obiettivo di accompagnare e sostenere l’azione della magistratura finalizzata alla protezione e alla tutela dei diritti dei minori, ha dichiarato poi il Guardasigilli, sottolineando «la necessità e l’urgenza di controlli costanti e diffusi sulla adeguatezza dei servizi di tutte le comunità prescelte dall’Autorità Giudiziaria minorile».