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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

responsabilità medica | 26 Settembre 2016

Prelievo di ovociti da una donna non consenziente: le parti del corpo umano non sono “cose mobili”

Per cosa mobile deve intendersi qualsiasi di cui, in rerum natura, sia possibile una fisica detenzione, sottrazione, impossessamento ed appropriazione e che possa spostarsi da un luogo all’altro. E’ evidente, dunque, che il concetto di cosa mobile non può applicarsi con riferimento a parti del corpo umano finché la persona è in vita.

(Corte di Cassazione, sez. Feriale Penale, sentenza n. 39541/16; depositata il 23 settembre)

Così la Corte di Cassazione con la sentenza n. 39541/16, depositata il 23 settembre. Il caso. Il Tribunale di Milano, a seguito di istanza avanzata nell’interesse dell’indagato, confermava la misura cautelare degli arresti domiciliari...

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