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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

giustizia penale | 11 Marzo 2016

Attuazione di decisione quadro UE: squadre investigative comuni in azione

La Gazzetta Ufficiale del 10 marzo 2016 “fa spazio” al d. lgs. n. 34/2016, recante norme di attuazione della decisione quadro 2002/465/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, concernente le squadre investigative comuni. L’entrata in vigore del provvedimento è prevista per il 25 marzo 2016.

 

Può essere richiesta la costituzione di una squadra investigativa comune. E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 58 del 10 marzo 2016, il d. lgs. n. 34/2016, recante norme di attuazione della decisione quadro 2002/465/GAI, relativa alle squadre investigative comuni.
Il provvedimento conferisce al procuratore della Repubblica, nell’ipotesi in cui proceda a indagini relative ai delitti di cui agli artt. 51, commi 3-bis, 3-quater e 3-quinquies, e 407, comma 2, lett. a) c.p.p., oppure per delitti per i quali è prevista la pena dell'ergastolo o della reclusione superiore nel massimo a cinque anni, la facoltà di richiedere la costituzione di una o più' squadre investigative comuni.
Tale richiesta può essere formulata anche ove sia necessario compiere indagini particolarmente complesse sul territorio di più Stati membri o di assicurarne il coordinamento e deve essere trasmessa all’autorità competente dello Stato membro, o degli Stati membri, in cui la squadra deve essere creata (art. 2).
Della richiesta ricevuta il Procuratore della Repubblica, titolare delle indagini cui la domanda è relativa, deve informare il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello.

La sottoscrizione di un atto costitutivo. L’art. 4 del decreto disciplina le modalità di istituzione della squadra investigativa comune, che nasce con la sottoscrizione di un atto costitutivo da parte del Procuratore della Repubblica e dell’autorità competente dello Stato membro.
Nel suddetto atto devono essere indicati i componenti della squadra, il direttore, l’oggetto e la finalità dell’indagine e il termine entro cui la medesima deve essere conclusa. Allegato al documento, inoltre, un piano d’azione operativo, relativo a misure organizzative e modalità di esecuzione.
I membri distaccati della squadra investigativa comune, che operino nel territorio dello Stato, rivestono la carica di pubblico ufficiale e la squadra investigativa «opera sul territorio dello Stato in conformità alla legge italiana» (art.6).
Gli artt. 6 e 7 del provvedimento disciplinano, infine, l’utilizzazione delle informazioni investigative e degli atti d’indagine e la responsabilità civile dello Stato italiano per i danni cagionati dalla squadra investigativa comune.
Il provvedimento prevede che lo Stato italiano sia « responsabile dei danni causati nell'adempimento della missione della squadra investigativa comune da parte dei propri componenti conformemente al diritto dello Stato membro nel cui territorio essi operano».

 



Qui il d. lgs. n. 34/2016, pubblicato in G.U. del 1° marzo 2016, n. 58