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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

sicurezza sul lavoro | 10 Novembre 2015

Gli obblighi di sicurezza hanno lo scopo di neutralizzare anche le eventuali imprudenze del dipendente

  L’unica circostanza idonea ad escludere la responsabilità del datore di lavoro, che abbia violato le norme in materia antinfortunistica, è la condotta abnorme del lavoratore, dovendosi intendere con tale espressione il comportamento che, per la sua imprevedibilità, si collochi al di fuori di ogni possibilità di controllo da parte dei soggetti preposti all’attuazione delle misure di prevenzione. La mera colpa concorrente del lavoratore, dunque, non esclude la responsabilità del datore di lavoro.

(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 44811/15; depositata il 9 novembre)

  Così si è pronunciata la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 44828/2015, depositata il 9 novembre. Il caso. La Corte d’Appello di Milano condannava un imputato per il reato di cui all’art. 590 c.p. (lesioni...

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