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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

delitti contro la pubblica amministrazione | 03 Agosto 2015

Truffe online realizzate col computer del Comune: dipendente salvo dall’accusa di peculato

Nessun dubbio sull’utilizzo, da parte del lavoratore, della postazione messagli a disposizione dall’ente pubblico: gli accessi online erano finalizzati a mettere a segno diverse truffe commerciali. Ciò nonostante, non vi è alcun elemento per desumere un danno per il Comune o una lesione per l’operatività dell’ufficio.

(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 33991/15; depositata il 3 agosto)

Computer preso in prestito. Tutto regolare, in apparenza, se non fosse per due particolari: primo, la postazione informatica è quella messa a disposizione dal Comune per il proprio dipendente; secondo, la navigazione online, usufruendo dei mezzi...

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