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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

reati fiscali | 28 Maggio 2015

Iva non versata, prima del portafoglio dell’amministratore bisogna guardare la cassa della società

  In caso di omesso versamento dell’IVA da parte di una società, il profitto si identifica nel risparmio di spesa. Perciò, se nelle casse della persona giuridica, su cui gravava l’obbligo di versamento, viene rinvenuto del denaro, si tratta di profitto sequestrabile direttamente riconducibile al reato e non possono essere aggrediti i beni personali degli amministratori. Costituiscono profitto del reato anche gli impieghi redditizi del denaro di provenienza delittuosa ed i beni in cui questo si è trasformato.

(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 22127/15; depositata il 27 maggio)

  Lo afferma la Corte di Cassazione nella sentenza n. 22127/15, depositata il 27 maggio. Il caso. Il tribunale di Lucca confermava il decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente dei beni personali di due indagati,...

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