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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

trattamento sanzionatorio | 19 Maggio 2015

Il lavoro di pubblica utilità è una «perdita di tempo»: il giudice deve però tenere conto della sanzione già espiata

  In tema di sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, il giudice può disporre la revoca della misura ed il contestuale ripristino della pena originariamente inflitta laddove non risultino correttamente osservate le prescrizioni relative al regime sanzionatorio sostituivo concesso al condannato. Il periodo di tempo durante il quale l’attività di lavoro sia stata positivamente eseguita deve però essere valutato ai fini della quantificazione della pena residua, alla luce dei criteri di ragguaglio normativamente previsti. 

(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 20460/15; depositata il 18 maggio)

  E’ quanto risulta dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 20460/15 depositata il 18 maggio. Il caso. Il gip presso il Tribunale di Torino, decidendo sulla richiesta di dichiarazione di estinzione del reato, revocava d’ufficio...

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