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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

trattamento sanzionatorio | 27 Aprile 2015

Il divieto di reformatio in pejus copre anche le quote intermedie di pena

  Il divieto sancito dall’art. 597, comma 4, c.p.p., risulta violato qualora il giudice di appello, pur diminuendo complessivamente la pena, a seguito di assoluzione parziale da un capo di imputazione ovvero di eliminazione di una circostanza aggravante che influiva sul calcolo della pena finale, operi un diverso computo delle pene intermedie per effetto del vincolo della continuazione in misura maggiore rispetto a quanto previsto dal giudice di primo grado.

(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 17113/15; depositata il 24 aprile)

  Lo ha affermato la Corte di Cassazione con la sentenza n. 17113/15 depositata il 24 aprile. Il caso. La Corte d’appello di Cagliari, in parziale riforma della sentenza di primo grado, condannava l’imputato per il reato di atti...

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