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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

Reati tributari | 03 Dicembre 2014

Lo scudo fiscale è applicabile alla dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici, se…

di Davide Galasso - Avvocato

In tema di delitto di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici, previsto e punito dall’art. 3 d. lgs. n. 74/2000, la causa di non punibilità del cosiddetto “scudo fiscale” (prevista dall’art. 13 bis d.l. n. 78/2009) non opera soltanto per i reati commessi dopo l’esportazione irregolare dei capitali all’estero, aventi ad oggetto la mancata dichiarazione, ai fini fiscali, delle attività possedute all’estero nel periodo intercorrente tra l’esportazione e l’emersione. In favore di tale affermazione, depone la ratio stessa del provvedimento, per cui indebita risulta la limitazione ai soli reati tributari che abbiano, come presupposto, attività “rimpatriate”, caratterizzate dalla condizione di illiceità/irregolarità, sanzionata solo amministrativamente per essere state trasferite irregolarmente all’estero.

(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 50308/14; depositata il 2 dicembre)

  Lo ha stabilito la Terza Sezione della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 50308/2014, depositata il 2 dicembre, accogliendo il ricorso e disponendo l’annullamento con rinvio del provvedimento impugnato ad altra Sezione...

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