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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

responsabilità medica | 01 Dicembre 2014

Morte del paziente: non risponde il medico “attendista” che omette trattamenti adeguati e tempestivi

Se non si prova la «ragionevole, umana certezza» del loro carattere salvifico

di Porzia Teresa Persio - Ricercatore di diritto penale

L’accertamento del nesso di causalità nei reati omissivi deve essere svolto in via ipotetica secondo la regola di giudizio della “ragionevole, umana certezza” che impone di verificare, sulla base di coefficienti probabilistici e delle contingenze del caso concreto, se l’adozione dei comportamenti doverosi, omessi dall’agente, sarebbe valsa ad impedire l’evento.

(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 49707/14; depositata il 28 novembre)

  Lo afferma la Corte di Cassazione nella sentenza n.49707, depositata il 28 novembre 2014. Il fatto. Con la presente sentenza il Supremo Collegio ha accolto i ricorsi proposti ed ha censurato la sentenza emessa dalla Corte d’appello...

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