POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
giovedì 21 novembre 2019
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

Reati tributari | 06 Giugno 2014

La crisi di liquidità non costituisce ex se scusante del reato di omesso versamento di ritenute od IVA

di Francesca Radesco

Non può essere invocata una crisi di liquidità come esimente della condotta di omesso versamento di ritenute o di Iva poiché il reato, caratterizzato dal semplice dolo generico, si articola in più momenti omissivi tali da non poter ravvisare né l’assenza di elemento soggettivo, né la presenza di uno stato di necessità. 

(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 23532/14; depositata il 5 giugno)

In ogni caso se si invoca la crisi di liquidità, perché sussista la scriminante della forza maggiore, è necessario che la stessa non sia imputabile al soggetto agente e che questi abbia posto in essere tutte le azioni possibili...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.