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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

reati tributari | 21 Marzo 2014

Il reato di omesso versamento IVA ha natura istantanea ed è punibile a titolo di dolo generico

di Eugenio Viterbo - Avvocato

Il reato di omesso versamento dell’IVA di cui all’articolo 10-ter, d.lgs. n. 74/2000 si consuma nel momento in cui scade il termine previsto dalla legge per il versamento dell’acconto relativo al periodo di imposta successivo, non essendo successivo un qualsiasi ritardo nel versamento rispetto alle scadenze previste, consiste nel mancato versamento all’erario delle somme dovute sulla base della dichiarazione annuale, che, tranne i casi di applicabilità del regime di “IVA per cassa”, è ordinariamente svincolato dalla effettiva riscossione delle somme-corrispettivo relative alle prestazioni effettuate, ed è punibile a titolo di dolo generico, per cui per la commissione del reato, basta la coscienza e la volontà di non versare all’Erario le ritenute effettuate nel periodo considerato, che deve investire anche la soglia di euro 50mila, che è un elemento costitutivo del fatto, contribuendo a definirne il disvalore.

(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 13019/14; depositata il 20 marzo)

Così precisando, la Terza Sezione Penale di Cassazione, con sentenza n. 13019, depositata il 20 marzo 2014, ha rigettato il ricorso proposto dal nuovo amministratore pro tempore, imputato del reato di cui al citato articolo 10-ter, confermando...

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