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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

Abusivo esercizio di una professione | 22 Aprile 2013

E’ commercialista solo sul biglietto da visita: condannato un consulente del lavoro

  La circostanza che materialmente il contratto di consulenza sia stato conferito alla società a lui riconducibile, non esclude l'esercizio abusivo della professione, posto che, da un canto proprio il titolo professionale era stato alla donna evocato all'atto del conferimento del mandato, né risulta in alcun modo dedotto che di fatto la società si servisse di professionisti abilitati al fine di svolgere le funzioni conferite dalla donna.

(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 18214/13; depositata il 19 aprile)

  Con la sentenza n. 18214, depositata il 19 aprile 2013, la Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità penale riconosciuta dai giudici di merito. Adempimenti fiscali affidati ad un finto commercialista. Una donna, rappresentante...

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