POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
venerdì 27 novembre 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

peculato | 27 Marzo 2012

Fatture inesistenti per sottrarre denaro pubblico: gli imprenditori ringraziano

di Annalisa Gasparre - Avvocato e dottore di ricerca

  Il gioco di ruolo tra funzionari pubblici e imprenditori diretto a sottrarre denaro pubblico tramite fatture per opere e servizi non effettuati. La Cassazione non accoglie le doglianze del ricorrente che sostiene si tratti di abuso d’ufficio e non di peculato.

(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 11636/12; depositata il 26 marzo)

  Sussiste il reato di peculato nella condotta del funzionario pubblico che consapevolmente disponga ordini di pagamento di fatture emesse da imprenditori per operazioni non esistenti, al fine di accrescere l’utilità degli stessi...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.