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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

CASSAZIONE | 03 Dicembre 2010

Chi minaccia di morte il debitore compie un'estorsione anche quando agisce per il credito di un terzo

Non serve la prova di una percentuale pattuita sulla somma da riscuotere. La fattispecie più lieve ex articolo 393 Cp va esclusa se i toni dell'intimidazione sono tali da andare oltre ogni ragionevole intento di far valere un diritto in modo arbitrario

Stop al recupero-crediti targato "mala". Scatta il reato di estorsione per chi terrorizza il debitore, anche se agisce come mero mediatore per consentire a un terzo il (presunto) recupero del denaro. E ciò anche quando la somma è poi materialmente versata...

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