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Notizie a cura di La Stampa.it |
RESPONSABILITÀ CIVILE e ASSICURAZIONI

responsabilità medica | 22 Giugno 2015

Figlio nato morto: il danno subito non può non tener conto di una relazione affettiva ancora solo potenziale

di Andrea Paganini - Avvocato

  In ipotesi di responsabilità medica, l’azienda sanitaria risponde ex art. 1228 c.c. per il fatto imputabile alle proprie strutture e ai propri dipendenti. Nel caso in cui la vicenda abbia per oggetto la nascita di un figlio morto, ai fini della quantificazione del danno risarcibile in favore dei genitori, non è possibile applicare puramente e semplicemente le tabelle milanesi relative al risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale. Esse infatti fanno riferimento a relazioni affettive concrete instaurate tra genitore e figlio, mentre nel caso di specie è ipotizzabile il venir meno di una relazione affettiva ancora solo potenziale, ma mai realmente sorta a causa della prematura scomparsa del figlio.

(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 12717/15; depositata il 19 giugno)

  Così si è espressa la Corte di Cassazione nella sentenza n. 12717, depositata il 19 giugno 2015. Il caso. Una coppia citava in giudizio una Asl per chiedere il risarcimento dei danni patiti per il fatto che il loro primo...

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