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Notizie a cura di La Stampa.it |
SOCIETÀ e FALLIMENTO

marchi e brevetti | 09 Dicembre 2019

L’esistenza di un rischio di confusione per il pubblico deve essere oggetto di valutazione globale

di Katia Mascia - Avvocato Cassazionista

Il carattere distintivo del marchio anteriore, in particolare la sua notorietà, va preso in considerazione per valutare se la somiglianza tra i prodotti o i servizi contraddistinti dai due marchi sia sufficiente a provocare un rischio di confusione.

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 31938/19; depositata il 6 dicembre)

Per valutare se sussista identità o somiglianza dei prodotti e dei servizi in questione, si deve tuttavia tener conto di tutti i fattori pertinenti che caratterizzano il rapporto tra tali prodotti o servizi, ossia la loro natura, la loro destinazione,...

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