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Notizie a cura di La Stampa.it |
SOCIETÀ e FALLIMENTO

fallimento | 18 Ottobre 2019

La res dubia quale presupposto della transazione non viene meno in caso di errata valutazione di una delle parti sull’esito di un giudizio

di Eleonora M.P. Ruggieri - Avvocato

Il presupposto della res dubia che caratterizza la transazione è integrato non dalla incertezza obiettiva circa lo stato di fatto o di diritto, ma dalla sussistenza di discordanti valutazioni in ordine alle correlate situazioni giudiziali ed ai rispettivi diritti ed obblighi delle parti, con la conseguenza che nessuna incidenza sulla validità e sulla efficacia del negozio può attribuirsi all’accertamento “ex post” della assoluta infondatezza di una delle contrapposte pretese.

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 26528/19; depositata il 17 ottobre)

Così la Cassazione con ordinanza n. 26528/19, depositata il 17 ottobre.   Il caso. Un professionista condannato per responsabilità penale in primo grado (con condanna anche al pagamento in favore del Fallimento costituitosi...

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