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Notizie a cura di La Stampa.it |
SOCIETÀ e FALLIMENTO

concordato preventivo | 11 Ottobre 2019

Sì alla prededuzione per l’attestatore anche se l’attestazione è “negativa”

di Andrea Paganini - Avvocato

Ha carattere prededucibile il credito maturato dal professionista che - pendente il termine assegnato ex art. 161, comma 6, l. fall. dal tribunale al debitore che abbia depositato domanda di concordato c.d. “in bianco o con riserva” - sia stato incaricato da quest’ultimo di redigere l’attestazione di cui all’art. 161, comma 3, l. fall., laddove, una volta dichiarata inammissibile, ex art. 162 l. fall., la domanda concordataria (senza, quindi, l’apertura della relativa procedura ex art. 163 l. fall.), sia stato pronunciato il fallimento del debitore medesimo.

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 25471/19; depositata il 10 ottobre)

  Così la Corte di Cassazione con la sentenza n. 25471/19, depositata il 10 ottobre.   Il caso. Una S.r.l. – pendente un’istanza di fallimento nei propri confronti – depositava domanda di concordato preventivo...

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