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Notizie a cura di La Stampa.it |
SOCIETÀ e FALLIMENTO

fallimento | 12 Marzo 2019

La desistenza del creditore istante successiva alla dichiarazione di fallimento non ne comporta la revoca

di La Redazione

La desistenza dell’unico creditore istante successiva alla dichiarazione di fallimento non comporta la revoca del fallimento stesso, poiché tale dichiarazione, una volta pronunciata, produce effetti erga omnes, la cui persistenza non può essere rimessa alla mera volontà del creditore istante.  

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 6978/19; depositata l’11 marzo)

Così la Corte di Cassazione con ordinanza n. 6978/19, depositata l’11 marzo.   Il caso. Su istanza di due creditori, il Tribunale di Trani dichiarava il fallimento di una s.p.a.. La Corte d’Appello, adita in secondo...

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