POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
giovedì 22 agosto 2019
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
SOCIETÀ e FALLIMENTO

procedure concorsuali | 11 Febbraio 2019

Il voto via PEC sulla proposta di concordato rende necessaria la presenza del creditore all’udienza di omologazione

di La Redazione

L’omessa notifica del decreto che fissa l’udienza camerale del giudizio di omologazione del concordato preventivo al creditore dissenziente comporta una violazione del contraddittorio e la nullità del giudizio, anche nel caso in cui la dichiarazione di voto sia stata trasmessa a mezzo PEC prima del deposito della relazione del commissario giudiziale e dell’adunanza dei creditori.  

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 3860/19; depositata l’8 febbraio)

Il caso. Così la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 3860/19, depositata l’8 febbraio, decidendo sul ricorso di una S.r.l. avverso il decreto con cui il Tribunale di Cagliari aveva omologato il concordato preventivo di una S.p.a....

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.