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Notizie a cura di La Stampa.it |
SOCIETÀ e FALLIMENTO

ultime dal cdm | 08 Febbraio 2019

Governance delle società quotate, strumenti finanziari e fondi di investimento a Palazzo Chigi

di La Redazione

Si è tenuto nella serata del 7 febbraio il Consiglio dei Ministri n. 43. Oltre alla ratifica di alcuni accordi internazionali, il Governo ha approvato due decreti legislativi di attuazione delle norme europee sulla governance delle società quotate e sui parametri di riferimento negli strumenti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento.  

Attuazione di norme europee. Con il Consiglio dei Ministri n. 43 di ieri, 7 febbraio, è stato approvato in via preliminare il decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2017/828 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 2007/36/CE per quanto riguarda l’incoraggiamento dell’impegno a lungo termine degli azionisti. Il testo introduce nuove misure volte ad incoraggiare l’impegno a lungo termine degli azionisti e a migliorare la governance delle società quotate, rafforzandone la competitività e la sostenibilità a lungo termine.
Ha invece ottenuto l’approvazione definitiva il decreto legislativo di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 giugno 2016, sugli indici usati come parametri di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014, nonché di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2015/2365 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, sulla trasparenza delle operazioni di finanziamento tramite titoli e del riutilizzo e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012.
Nella medesima seduta, il Consiglio dei Ministri ha deliberato il conferimento alla città di Parma del titolo di “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2020, ai sensi dell’art. 7, comma 3-quater, d.l. n. 83/2014.